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Visual Identity: nuova immagine Casaservice

La strategia di visual identity è uno degli aspetti chiave per una marca che vuole davvero diventare brand.

Casaservice è un marchio nato diversi anni fa, ma la sua identità non era del tutto chiara. Per questo, nel tempo aveva accumulato una serie di “deviazioni” e incoerenze che rischiavano di portare disordine e di minare il posizionamento dell’azienda nel settore (tappeti, zerbini, tappeti per esterni e garden, tovaglie per la cucina, prodotti per animali domestici…).

Emerge quindi la necessità di un rilancio del marchio, che passa anche attraverso la costruzione della sua identità visiva come “conseguenza” di un sistema di valori e approcci che si vogliono trasferire, unitamente alla ricerca di un posizionamento più preciso nella mappa mentale dei consumatori e degli addetti ai lavori.

Restyle del logo

In virtù della sua storicità e della notorietà acquisita nel tempo, l’azienda predilige l’idea di non stravolgere i segni grafici distintivi. Si procede quindi con un restyle che ha puntato ad attualizzare il logo: monocromia assoluta (bianco o nero) senza sfumature, eliminazione totale dei colori utilizzati fino a quel momento, maggior equilibrio dell’intero impianto visivo, ridefinizione del font, scelta definitiva sulla scrittura del termine Casaservice (fino a quel momento utilizzato con diverse grafie).

Qui puoi vedere il vecchio logo.

Unicità e posizionamento cromatico

Quando lavoro alla costruzione dell’identità di un’azienda, come nei casi di Sepa Venezia o di Amix o Prima Cucine, amo lavorare molto sul posizionamento. Quando si tratta di realtà tutte “da costruire” e quando l’obiettivo strategico è ritagliarsi uno spazio distintivo, cerco sempre di aggredire le aree “vuote” che i competitor non presidiano abbastanza, o snobbano.

Nel caso di Casaservice, uno degli elementi chiave è il colore distintivo. L’area occupata dal prodotto, esposto nella GDO o nei negozi retail specializzati, si contraddistingue visivamente per una serie di elementi che hanno la funzione di colpire l’attenzione del consumatore nel punto vendita. Il mercato e l’approccio utilizzato dai concorrenti mi hanno suggerito di percorrere una strada diversa, non vista nel settore.

Fra varie possibilità la scelta è ricaduta sul vinaccia. Questo colore (appare molto più acceso a monitor e decisamente più caldo su stampa) viene applicato a tutti gli elementi grafici: catalogo, crowner, rollup, u-tag e appenderia sui prodotti. Un colore così impattante, pur rimanendo piacevole esteticamente, si ritaglia uno spazio visivo netto e deciso, diventando così facilmente memorizzabile e catturando l’attenzione del consumatore distratto. Il vinaccia, quando stampato su supporto cartaceo, assume toni caldi e avvolgenti, richiamando l’ambiente intimo domestico.