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Come organizzare un contest fotografico, il caso Citylife

Come organizzare un contest fotografico online e offline? Ecco l’esempio di Citylife, il concorso realizzato in collaborazione con Il Circolo Veneto, sponsorizzato da Campello Motors e patrocinato da Comune di Venezia, Città Metropolitana di Venezia e Regione Veneto.

Ho contribuito ad ideare, organizzare e promuovere il contest fotografico Citylife, rivolto ai giovani dai 14 ai 30 anni residenti nella città metropolitana di Venezia. Ma come si organizza un concorso? E come si promuove un contest? Qui di seguito 5 tappe fondamentali.

1. Il pubblico e le sue attitudini

Gli enti organizzatori e sostenitori volevano che il concorso (che nasce anche per promuovere il rapporto fra arte e città) fosse destianto ad un pubblico di giovani in età compresa fra i 14 e i 30 anni. Per questo ho proposto di orientarci sulla fotografia come mezzo di espressione, in quanto si tratta ovviamente di uno strumento alla portata dei ragazzi di oggi e che stimola la loro creatività. Chi in quella fascia d’età non fa almeno qualche foto ogni giorno con il proprio smartphone?

2. Il regolamento e il premio

Attenzione, la normativa in questo senso è rigida. Il regolamento deve essere chiaro, non contenere discriminazioni e soprattutto identificare in maniera trasparente i metodi di valutazione delle opere e il valore dei premi messi in palio. Ovviamente il premio in palio è il maggior elemento di interesse da parte del pubblico. Nel nostro caso si è optato per un primo premio di 500 euro, ma anche l’idea di regalare un iPhone o uno smartphone di alta gamma – ad esempio – avrebbe generato altissimo interesse.

3. Immagine accattivante

Per questo concorso fotografico ho realizzato un’immagine coordinata che puntasse ad attirare l’attenzione. Colori in forte contrasto (giallo e verde petrolio), un testo impattante e sintetico, evidenza sulla natura dell’oggetto promosso e sul premio in denaro. Per saperne di più clicca qui.

4. Comunicazione online e offline

La promozione online di un contest fotografico rivolto ai giovani non può che passare per il marketing su Facebook e su Instagram. In estrema sintesi: realizzazione di post ad hoc e sponsorizzazione verso pubblico profilato, campagne di pay per click destinate a portare traffico alla pagina di iscrizione, utilizzo di tag di persone per aumentare la visibilità e pubblicità display nella rete Google. Ma per fortuna non viviamo solo sul web, per cui – fra le attività offline – ho consigliato di realizzare locandine da distribuire nelle scuole e nei luoghi di frequentazione dei ragazzi, oltre ad attività di volantinaggio fuori dalle scuole.

5. La pagina di iscrizione

La pagina di iscrizione è il baricentro della nostra attività. Lì si deve concludere tutto ciò che facciamo per promuovere il concorso fotografico. La nostra landing page deve essere: bella da vedere, chiara, esaustiva, semplice, responsive (adatta alla navigazione da telefono), leggera da caricare. La conversione, cioè nel nostro caso l’iscrizione al concorso, deve essere semplificata al massimo. Clicca qui per vedere la landing page del concorso.

Quindi, in sintesi:

Organizzare un concorso fotografico e promuoverlo non è una cosa semplice. Bisogna tenere in considerazione questi aspetti principali:

  1. L’interesse (o meno) del potenziale pubblico
  2. I costi di realizzazione (premi, adempimenti, promozione)
  3. Il funzionamento di un impianto tecnico adeguato e performante
  4. La normativa sulla privacy, sempre più stringente

Difficile, impegnativo, ma gratificante. Realizzare un contest è una delle attività più esaltanti che un’azienda possa fare. I risultati in termini di immagine, vendite e patrimonio dati dei consumatori possono essere davvero straordinari. Provare per credere.