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Aumentare traffico sito web in modo veloce

traffico sito

Come aumentare il traffico di un sito web è la domanda che tutti noi comunicatori e marketer ci poniamo ogni giorno. Esistono strategie che possono essere molto utili nel breve e medio termine.

Spesso ci capita di dover promuovere aziende, prodotti o servizi che hanno scarsa visiblità online e che, per vari motivi, si trovano a poter disporre di budget ridotti. Un esempio? L’immagine che vedi qui sotto: sono le statistiche del sito di un mio cliente, che a gennaio 2018 macinava 250 visite totali al mese. In 5 mesi di attività è arrivato a superare le 30.000 sessioni. Come fare quindi per aumentare velocemente il traffico in ingresso sul sito? Mi è capitato spesso di trovarmi in questa condizione: ecco alcuni consigli per ottenere far aumentare il traffico del tuo sito web in modo veloce.

come aumentare traffico sul sito

Aumentare il traffico sul sito rapidamente

 

Punto zero: installa il tracciamento Google Analytics e monitora i risultati con costanza!

 

1) Non disperdere le forze

Concentra tutte le tue energie su un unico baricentro di attività, in questo caso il sito web e concentrati su pochi strumenti ad alto rendimento dal punto di vista della reach potenziale. Se il tuo prodotto si adatta bene al consumatore finale, specialmente come bisogno indotto, allora Facebook e Instagram possono essere ideali.

2) Sfrutta le potenzialità della piattaforma Facebook Ads

Facebook Ads consente di attivare campagne pay per click ad alto rendimento se si padroneggia bene la piattaforma. Il mio consiglio è di verificare sempre la performance delle campagne tramite test A/B e di concentrare poi le forze sui messaggi che funzionano meglio. In questo modo potrai ottimizzare al meglio il poco budget a disposizione. I budget limitati, invece, faranno fatica su Linkedin, in caso di b2b.

3) Usa le potenzialità editoriali dei social

Usa i social per attirare l’attenzione e convogliare il traffico. Un esempio? Pillole di contenuto da approfondire poi nel tuo sito. Facebook e Instagram sono perfetti per il consumatore finale, ma possono attirare anche il b2b (quanti di noi sono professionisti ma vedono anche cose di loro interesse nei social di “largo consumo”?). In questo modo supererai l’ostacolo dell’alto costo in adv di Linkedin.

4) Sfrutta le potenzialità in-market di Adwords

Esistono acquisti che, tendenzialmente, vengono effettuati con scarsa frequenza. Pensiamo ad esempio ad una casa o ad un’auto. In questi casi, intercetta con Adwords (rete ricerca e display) le persone che sono “in-market”, cioè in fase attiva di ricerca. Potrai così sperare di essere trovato al momento giusto, il click arriverà più facilmente e il suo costo si abbasserà.

5) Aumenta la notorietà

Inizialmente cerca di lavorare sul branding e sull’obiettivo page view. Cioè: cerca di far sì che più persone possibile vedano il tuo sito attraverso click “facili” che stimolino la curiosità. In base al tuo obiettivo finale (ad esempio vendite o contatti) cerca di far attrrarre utenti da poter poi risollecitare con il remarketing.

6) Attiva il remarketing

Se un’azienda fa poche visite significa probabilmente che la sua notorietà è bassa. Attiva azioni di remarketing su Facebook Ads e Adwords: in questo modo fidelizzerai il pubblico, cercando di guadagnare il più possibile sulla visibilità ottenuta in precedenza. Inoltre il remarketing è “economico”, perché dipende da una serie di parametri, fra cui anche il volume del traffico che – nel nostro caso – sarà limitato.

7) Fai muovere gli utenti nel sito

A meno che il tuo obiettivo non sia il lead, cerca di evitare pagine di atterraggio “chiuse”, cioè che pongano l’utente di fronte ad una scelta da “prendere o lasciare”. Il rischio di bounce rate (uscita senza azioni) diventa più alto e così il tuo sito ne risente a livello di posizionamento organico. Ma non solo, l’aumento di pagine viste genera più probabilità di ritorno sul sito.